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Rìvoli

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comune in provincia di Torino (13 km), 390 m s.m., 29,52 km², 50.115 ab. secondo una stima del 2007 (rivolesi), patrono: Maria Santissima della Stella (21 settembre).

Generalità

Cittadina situata sul pendio dell'estremità orientale dell'anfiteatro morenico omonimo, a S della Dora Riparia; i quartieri moderni si sono estesi soprattutto a E nella pianura, fondendosi con i comuni della cintura di Torino, di Grugliasco e Collegno.

Storia

Località già abitata in epoca romana, nel Medioevo appartenne all'episcopato di Torino, cui fu concessa in feudo da Ottone III (996) e confermata da Federico I (1159). Nel 1247 l'imperatore Federico II diede il castello di Rivoli ad Amedeo IV di Savoia e la cittadina divenne sede preferita dei Savoia nei loro soggiorni in Piemonte. Nel 1362 il Conte Verde vi fondò l'ordine dei Cavalieri di Savoia (poi detto “della Santissima Annunziata”). Distrutta in gran parte dall'esercito francese nel 1691, cominciò a risorgere nel 1712 con la ricostruzione del castello (in cui fu tenuto prigioniero Vittorio Amedeo II dopo il suo tentativo nel 1731 di riprendere il trono a cui aveva abdicato nel 1730) e l'apertura dell'ampia via di collegamento con Torino. Nel 1799 subì altri saccheggi da francesi e austriaci, nel 1815 da croati, ungheresi e tirolesi.

Arte

L'imponente castello, da cui si gode un superbo panorama, fu quasi interamente ricostruito nel Settecento da Filippo Juvara su antiche fondazioni; profondamente restaurato, è sede del Museo d'Arte Contemporanea, inaugurato nel 1984, la cui collezione permanente documenta momenti fondamentali dello sviluppo dell'arte contemporanea dalla metà del sec. XX in poi. La cittadina conserva tracce dell'abitato medievale: campanili gotici, resti di torri, mura e case fra cui la cosiddetta “casa del Conte Verde” (sec. XIV-XV), che presenta una ricca decorazione in cotto. L'antico campanile di Santa Maria della Stella (sec. XIII-XIV) è stato sottoposto a restauro conservativo.

Economia

La risorsa principale è l'industria, che si è sviluppata intensamente fra gli anni Sessanta e Ottanta del Novecento, provocando un forte incremento demografico. Il settore più specializzato è quello metalmeccanico (elettrodomestici, strumenti di precisione, montaggio di autoveicoli, produzione di macchine), cui si affiancano quelli informatico, tessile, cartario, delle materie plastiche, del legno, dell'arredamento e dell'abbigliamento. Fiorente il commercio.

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