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Coon, Carleton Stevens

antropologo statunitense (Wakefield, Massachusetts, 1904-Gloucester, Massachusetts, 1981). Curatore dell'Istituto di etnologia e professore di antropologia all'Università di Pennsylvania, compì numerosi viaggi di lavoro in Africa, Asia ed Europa. Nel 1950 in collaborazione con S. M. Garn e J. B. Birdsell pubblicò una classificazione delle popolazioni umane viventi in 30 gruppi etnici o “razze”, fondata su parametri scelti da un punto di vista funzionale, quali il livello evolutivo, la forma del corpo, che Coon ritiene condizionata dall'ambiente nel quale si è evoluta la cosiddetta “razza”, e la presenza di speciali modificazioni della superficie corporea (per esempio, colore della pelle). Tale classificazione, che ha dato origine a molte critiche perché non trova corrispondenza nell'applicazione pratica, è stata semplificata nelle successive rielaborazioni e si è venuto sempre più chiarendo il concetto, tipico di Coon, di una divisione delle popolazioni umane odierne in “razze geografiche”, a loro volta suddivise in razze locali o “razze microgeografiche”. Ancor più discusse le idee esposte da Coon intorno all'origine delle popolazioni umane attuali, che vengono ricollegate alle diverse forme di uomini paleolitici; in questo modo lo studioso fa indietreggiare nel tempo la suddivisione delle differenti “razze”, che considera più risultato di isolamenti geografici antichi che non adattamenti relativamente recenti alle diverse condizioni ambientali. Fra le opere principali: Races. A Study of the Problems of Race Formation in Man (1950; Razze. Uno studio sui problemi della formazione della razza umana; in collaborazione con S. M. Garn e J. B. Birdsell), The Origin of Races (1962; L'origine delle razze), The Story of Man (1962), The Living Races of Man (1965; Le razze umane viventi).

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