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Cooper, David

psichiatra sudafricano (Cape Town 1931-Parigi 1986). Fu tra i fondatori del movimento anti-psichiatrico inglese in collaborazione con R. D. Laing. Rifiutò l'ipotesi dell'esistenza della malattia mentale, considerando la schizofrenia una giusta risposta a una situazione insopportabile creata dalla famiglia. Individuò infatti nella famiglia tradizionale la prima fonte di oppressione (insieme a scuola, Chiesa e Stato) che, costringendo l'uomo entro modelli convenzionali, distrugge la libertà e l'individualità. Tra i suoi scritti Psychiatry and Anti-Psychiatry (1967), The Death of Family (1971; La morte della famiglia).

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