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Curéggio

comune in provincia di Novara (32 km), 289 m s.m., 8,38 km², 2251 ab. (cureggesi), patrono: san Rocco (16 agosto).

Centro dell'alta pianura novarese, situato alla destra del torrente Agogna. Di origine romana, appartenne al comitato di Pombia e nel 1052 fu donato da Corrado II al vescovo di Novara. Passato ai conti di Biandrate (1152), fu ceduto da questi al comune di Novara (1202); nel 1311 fu saccheggiato e distrutto dalle milizie viscontee. Seguì poi le vicende di Borgomanero. § Il paese conserva importanti edifici romanici, fra cui la parrocchiale dell'Assunta (sec. XI) rimaneggiata in età barocca, il battistero a pianta ottagonale (sec. XII) realizzato con grandi blocchi di pietra. In frazione Marzalesco è la chiesa di San Pietro con affreschi del sec. XV. § L'economia si basa sull'agricoltura (cereali, patate, uva, foraggi), sull'allevamento bovino e sull'industria, attiva nei settori metalmeccanico, edile, dei materiali da costruzione, dell'abbigliamento e dell'arredamento.