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Cusano Mutri

comune in provincia di Benevento (50 km), 475 m s.m., 58,86 km², 4396 ab. (cusanesi), patrono: san Nicola di Bari (6 dicembre).

Centro posto sul versante meridionale del monte Mutria; il territorio è compreso nel Parco Regionale del Matese. Sorto in epoca normanna attorno a un castello costruito forse dai Longobardi, fu feudo della famiglia Sanframondo fino alla fine del sec. XV. Passò poi sotto vari feudatari e fu infine marchesato. In passato fu noto per l'artigianato dei maniscalchi. § Il vecchio nucleo, di aspetto medievale, è arroccato su uno sperone roccioso e disposto a gradinate. Negli edifici è chiaramente rintracciabile l'influenza del tardorinascimento e del barocco: a questa epoca appartengono molti portali, finestre, stemmi e iscrizioni. In posizione elevata sorge la parrocchiale dei Santi Pietro e Paolo (944, più volte rinnovata). Di particolare interesse è, nell'interno basilicale a tre navate, il complesso barocco formato dall'altare maggiore e dalla balaustra marmorei e da una grandiosa ancona lignea, opera di Domenico de Luca (1661). Nella parte bassa del paese è la chiesa di San Giovanni (di antica origine, rifatta nel sec. XVI e poi ancora nel Settecento) con un bel portale e all'interno un fonte battesimale (1444) e un prezioso reliquiario argenteo del sec. XIV. Del castello normanno rimangono ruderi. Fuori dell'abitato sono le chiese di Santa Croce e di Santa Maria del Castagneto. § L'agricoltura è rivolta alla coltivazione di uva da vino, alberi da frutto e foraggi per l'allevamento. Sono attive imprese manifatturiere nei settori alimentare, meccanico e della lavorazione del legno; tipico è l'artigianato della lana e della lavorazione della pietra e del marmo. Di una certa importanza il turismo di villeggiatura ed escursionistico sui monti del Matese.