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Dacca

(Dhaka). Capoluogo della divisione Dhaka e capitale del Bangladesh, 6.737.774 ab. (2007), l'agglomerato urbano 12.295.728 ab. (2007).

Situata sulla sponda sinistra del fiume Buriganga (un ramo deltizio del Brahmaputra), lungo la quale si estende per oltre 6 km, deve forse il suo nome a dhak, pianta una volta molto diffusa nella zona, o a Dhakeswari (la dea nascosta). La città forma ormai un'unica conurbazione con Nārāyanganj, grosso centro posto a 15 km a SE, alla confluenza del fiume Buriganga con il fiume Lakhya. Centro culturale di rilievo nel Paese, è sede dell'Università di Dacca (1921) e dell'Università tecnica del Bangladesh (1962). § Sotto il profilo urbano, Dacca presenta nettamente distinte le diverse fasi della sua storia e del suo sviluppo; essa, inoltre, si è molto estesa con la costruzione di nuovi quartieri razionalmente progettati, che contrastano in modo eclatante con la città vecchia, dove la popolazione vive in condizioni di estremo degrado. § Conosciuta già dalla fine del sec. X, è sempre stata un fiorente centro agricolo e commerciale, e di conseguenza la città più importante del Bengala Orientale. Ne fu la capitale a periodi alterni nel sec. XVII sotto i Moghūl, che la ornarono di monumenti tuttora esistenti; poi, dal 1905 al 1912, quando venne costituito lo Stato del Bengala Orientale e Assam, e di nuovo dal 1948 al 1979 quando divenne capitale del Bangladesh. § L'edificio più interessante di Dacca è il Lalbagh Fort, un forte incompiuto risalente al 1678 e situato nella città vecchia. Nella stessa zona, sorgono anche diverse moschee, tra cui la Hussain Dalan. Il National Museum si trova a N della città vecchia, nella zona europea, conosciuta come città moderna. Vi si trovano affascinanti esposizioni che testimoniano il passato hindu, buddhista e moghūl del Bangladesh, oltre a una grande collezione di oggetti artistici e artigianali. § Attivo centro commerciale (cereali, iuta, canna da zucchero), collegata per strada, ferrovia e via fluviale al resto del Paese, è il centro industriale più importante del Bangladesh, con stabilimenti tessili (iuta, cotone), meccanici, alimentari, del vetro e del legno. È servita dall'aeroporto internazionale di Shahjalal.

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