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De Boschère, Jean

poeta, romanziere e saggista belga di espressione francese (Uccle, Bruxelles, 1878-La Châtre, Indre, 1953). Di origine fiamminga e inglese, visse a lungo in Italia e Inghilterra, ma soprattutto in Francia, permeabile agli influssi culturali del tempo, che dominò tuttavia con la forza di una personalità aggressiva e tormentata, che fa di lui il padre spirituale di A. Artaud e l'amico di T. S. Eliot e di E. Pound. Scrisse (talvolta anche in inglese) poesie: Le Bourg (1922; Il borgo), Ulysse bâtit son lit (1929; Ulisse costruì il suo letto), Satan l'obscur (1933; Satana l'oscuro), Dressé, actif, j'attends (1937; Ritto, attivo, aspetto), Héritiers de l'abîme (1950; Eredi dell'abisso); romanzi: Marthe l'enragée (1919; Marta l'arrabbiata), Vanna (1948); saggi: Palombes et colombes (1940; Palombe e colombe), Jérôme Bosch (1947).

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