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Detrez, Conrad

scrittore belga di lingua francese (Liegi 1937-1985). Trascorse la sua prima infanzia nel Belgio devastato dalla guerra, che rievocò in Ludo (1974). La terra natale compare anche in Les plumes du coq (1975; Le piume del gallo) e in Herbe à brûler (1978; Erba da bruciare). Qui è ripreso il tema dell'infanzia, con toni divertiti e burleschi, e sono descritte scene familiari e raccontate le dispute tra valloni e fiamminghi. Una serie di opere, a partire dagli anni Settanta, è dedicata al Brasile, Paese in cui visse a lungo, e che lo portò a essere anche pregevole traduttore di opere di Amado e Collado. Dopo l'esperienza brasiliana, che lo segnò profondamente, si tuffò in temi più impegnati, come la religione o la demistificazione di una certa sinistra, che incontriamo in La lutte finale (1980; La lotta finale). I suoi eroi hanno perso le loro illusioni e l'autore, come loro, si ritrova solo con la sensazione di avere perduto invano la sua giovinezza. Nel postumo La mélancolie du voyeur (1986; La melanconia dell'osservatore) Detrez, ormai malato, attraverso la scrittura ci appare in tutta la sua forza rimasta, peraltro, intatta.

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