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Dissòi lògoi

(discorsi doppi), parole iniziali di uno scritto pervenutoci anonimo e senza titolo: espone e difende in forma antilogica concetti fra loro antitetici quali bene-male, bello-brutto, giusto-ingiusto. D'intonazione sofistica, l'opera fu scritta in dialetto dorico verso il 400 a. C. e ispirata ai temi di Protagora, Ippia e Gorgia sulla relatività delle cose.

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