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Ellroy, James

scrittore statunitense (Los Angeles 1948). Autore di noir, giudicato dalla critica e dal pubblico come uno dei più violenti e imprevedibili scrittori americani, Ellroy ha avuto una vita tragica, perversa e brutale come quella dei suoi personaggi. Abbandonato bambino dalla madre, poi uccisa da un maniaco, Ellroy perse a 17 anni anche il padre. Si ritrovò solo a condurre una vita di espedienti nel mondo della droga e del crimine, finché decise di mettere a frutto le sue insolite esperienze di vita scrivendo romanzi gialli. Divenuto un tranquillo borghese, Ellroy, continua evidentemente a essere ossessionato dai fantasmi del suo terribile passato, da cui tenta di liberarsi scrivendo. In Blood on the Moon (1984; Le strade dell'innocenza) affronta lo scottante tema della perversione e della patologia del maniaco assassino. Le storie di Ellroy sono ambientate in un mondo californiano mercificato e preda del sadismo, delle deviazioni e dei fanatismi religiosi, che trovano il loro terreno di coltura nell'emarginazione e nelle subculture che fanno da sfondo alle esplosioni di sadica follia descritte dallo scrittore anche nei successivi Because the Night (1990; Perché la notte), L. A. Confidential (1990; Los Angeles strettamente riservato, di cui nel 1997 il regista Curtis Hanson ha curato la trasposizione cinematografica) e White Jazz (1992). Nel 1996, a scopo quasi terapeutico, ha scritto una singolare autobiografia, My Dark Places (I miei luoghi oscuri). Ciò che è sempre assente nelle sue opere è l'innocenza: nelle sue storie cupe e inquietanti tutti i personaggi sono avvolti in una spirale di corruzione e di morte. In Tijuana mon amour (1999), la sua inequivocabile antipatia per Frank Sinatra lo spinge a ritrarre l'artista nella veste del mafioso piuttosto che del cantante. Del 2001 è invece Cold six thousand (Sei pezzi da mille), mentre nel 2003 ha pubblicato Destination: Morgue, una raccolta di 12 racconti; nel 2010 esce Blood's a Rover (Il sangue è randagio) che fa parte della Underworld USA Trilogy, che ripercorre i retroscena criminali della vita pubblica americana, insieme a Cold six thousand e American Tabloid (1995).

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