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Emiliani Giùdici, Pàolo

letterato e critico italiano (Mussomeli 1812-Tunbridge, Inghilterra, 1872). Esule a Firenze in seguito alle persecuzioni borboniche, nel 1859 divenne professore d'estetica all'Accademia di Belle Arti e dal 1860 fu deputato. È autore di una Storia delle belle lettere in Italia (1844), riscritta e pubblicata nel 1855 col titolo Storia della letteratura italiana, divisa in 24 lezioni (dalle origini a Leopardi), in cui sono evidenti le influenze del Foscolo e del Gioberti. Per il suo orientamento storicistico l'opera prelude alla storia del De Sanctis ed è tra le più notevoli della storiografia romantica. Scrisse anche una Storia politica dei municipi italiani (1851), una Storia del teatro d'Italia (1860-69), incompiuta, e un romanzo scandalistico, Beppe Arpia (1852).