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Euforióne di Càlcide

poeta ellenistico (Calcide, Eubea, ca. 275-Siria ca. 200 a. C.). Fu bibliotecario di Antioco il Grande ad Antiochia. Scrisse epigrammi e invettive contro suoi nemici, ma soprattutto epilli mitologici che gli ottennero grande fama anche più tardi, presso i poeti romani della generazione di Catullo e di Cornelio Gallo: i cosiddetti poetae novi che Cicerone definì in modo spregiativo cantores Euphorionis, incensatori di Euforione di cui ripetevano con cantilena le formule. Dai pochi frammenti delle sue opere (le maggiori dovevano essere Mopsopia, Esiodo, Chiliadi, Trace) esce l'immagine di un poeta ellenistico.