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Evreinov, Nikolaj Nikolaevič

teorico e storico del teatro, autore drammatico, regista teatrale e cinematografico russo (Mosca 1879-Parigi 1953). Con una serie di “monodrammi” (Tra le quinte dell'anima, 1912), espressione di un teatro soggettivo in cui tutto deve essere visto con gli occhi del protagonista, e con opere come Ciò che più importa (1920) si fece assertore di una teoria della teatralità (il teatro come vita e la vita come teatro) che gli consentì di recare un valido contributo al superamento del naturalismo. Come regista esordì inscenando, con altri, 12 cicli di spettacoli retrospettivi (Teatro Antico, 1907-08 e 1911-12) e operò poi per il teatro di V. F. Kommissarževskaja (1908-09), presso il cabaret di Pietroburgo Krivoe Zerkalo (Lo specchio curvo, dal 1910 al 1917) e con il gruppo che realizzò nella stessa città (allora ribattezzata Pietrogrado) lo spettacolo di massa La presa del Palazzo d'Inverno (1920). Dal 1925 si stabilì a Parigi, dove curò, fra l'altro, l'allestimento di suoi lavori. Fra i suoi principali scritti teorici e storici: Il teatro come tale (1913) e Storia del teatro russo (1947).