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Ciò che più impòrta

(Samoe glavnoe). Commedia in 4 atti di Nikolaj Evreinov, scritta nel 1920. L'autore vi proseguì la sua polemica per la “riteatralizzazione” presentando un gruppo di comici che dal mago Paracleto sono inviati a recitare le loro parti nella vita reale per dare gioia agli afflitti e ai delusi. Intrisa di pirandellismo ante litteram, la commedia ebbe notevole successo nell'Europa degli anni Venti, quando fu inscenata dallo stesso Pirandello (1925) e (col titolo La comédie du bonheur) da Ch. Dullin. Nel 1940 (sempre col titolo La comédie du bonheur; in Italia: Ecco la felicità) fu portata sullo schermo da M. L'Herbier con dialoghi di J. Cocteau.

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