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Fài della Paganèlla

comune in provincia di Trento (31 km), 958 m s.m., 12,15 km², 900 ab. (faietani), patrono: san Nicolò (6 dicembre).

Centro situato sul versante destro della valle dell'Adige, alla base delle pareti calcaree del Dosso Alto. Popolato da Reti (utensili dell'epoca furono rinvenuti in località Doss Castel), Romani e Longobardi, citato in un documento del 1147, appartenne ai principi-vescovi di Trento che ne investirono i signori di Sparo (1364). Fino al 1952 si chiamò Fai. Nel borgo sorge una bella parrocchiale settecentesca. Il centro è prestigiosa e conosciuta località di villeggiatura, stazione sciistica e base per escursioni nell'area del monte Paganella. § L'industria è presente con aziende del legno (imballaggi); l'agricoltura produce soprattutto patate ed è praticato l'allevamento bovino.