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Favale di Màlvaro

comune in provincia di Genova (55 km), 314 m s.m., 16,68 km², 480 ab. (favalesi), patrono: san Vincenzo (22 gennaio).

Centro dell'alto bacino del torrente Lavagna, situato al centro di un paesaggio montano dominato dai boschi, in cui prevale il castagno. Nei sec. XI-XII fu feudo dei Fieschi. Compreso nella giurisdizione di Rapallo, nel 1229 passò sotto la Repubblica di Genova. La presenza di una comunità valdese fu alla base, nei sec. XVII e XIX, di aspre schermaglie religiose.§ Le località che costituiscono il territorio comunale sono dislocate sui terrazzamenti ricavati nelle aree montuose e mantengono l'aspetto di agglomerati rurali. La parrocchiale di San Vincenzo fu costruita, in posizione dominante, nel sec. XVII. Presso l'abitato si trova un bel ponte medievale in pietra.§ L'agricoltura (olivo e alberi da frutto) è affiancata dall'allevamento bovino e dallo sfruttamento dei boschi (castagne). Importante rimane l'attività di estrazione e di lavorazione dell'ardesia (il comune è nel distretto industriale della val Fontanabuona).

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