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Rapallo

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comune in provincia di Genova (33 km), 2 m s.m., 33,76 km², 29.159 ab. (rapallesi), patrono: Nostra Signora di Montallegro (2 luglio).

Generalità

Cittadina della Riviera di Levante, situata nella parte più interna del golfo del Tigullio, di cui, per la quantità e la qualità delle strutture balneari, ricreative e ricettive, è la capitale turistica. Il suo territorio è compreso nel Parco Regionale di Portofino. L'abitato si espande nel suggestivo anfiteatro collinare, racchiudendo il nucleo antico e il bel lungomare Vittorio Veneto fiancheggiato da alberghi e caffè; le reminiscenze liberty ricordano i fasti della villeggiatura del periodo a cavallo tra Ottocento e Novecento, quando Rapallo accoglieva F. W. Nietzsche, W. B. Yeats e E. L. Pound, che vi dimorò a lungo.

Storia

Antico centro dei Liguri Tigulli, era cinto da mura già nel sec. VI sotto gli arcivescovi di Milano, esuli a causa dell'occupazione longobarda della loro città. Fu poi alle dipendenze feudali della Chiesa di Genova e dei Fieschi di Lavagna, che vi mantennero in parte la loro giurisdizione anche quando si organizzò in libero comune (sec. XII). Unita a Genova nel 1229, fu eretta dapprima a podesteria e poi a capitanato, con un ampio territorio interno alle proprie dipendenze. Subì i saccheggi da parte degli Aragonesi (1494) e le incursioni del corsaro turco Dragut (1549). Alla caduta della Repubblica genovese passò sotto il dominio dei francesi e successivamente dei Savoia. Nel novembre del 1920 vi venne firmato un trattato, che delimitò le frontiere tra Italia e Iugoslavia, scontentando gli irredentisti e i nazionalisti italiani e facendo nascere lo stato indipendente di Fiume.

Arte

Il più antico complesso monumentale è quello che formano la chiesa di Santo Stefano, edificata prima del Mille e ristrutturata nel sec. XVII, la torre civica (sec. XV), l'oratorio dei Bianchi (sec. XVII) con l'annesso Museo Civico e il Municipio (sec. XV). Su uno sperone di roccia si eleva il castello del sec. XVI, restaurato. Di probabile origine altomedievale è invece l'antico ponte di Annibale.

Economia

L'economia si basa sul turismo residenziale e balneare, favorito da ampie e moderne strutture portuali tra cui il Porto turistico internazionale. L'industria è attiva nei comparti alimentare, cantieristico, del legno, dell'abbigliamento e delle materie plastiche. È diffuso l'artigianato del merletto a tombolo, cui è dedicato un interessante museo.

Curiosità e dintorni

Alle spalle della città, a 11 km sulla collina ma raggiungibile in pochi minuti anche in funivia, è il santuario di Nostra Signora di Montallegro (1557, con interno settecentesco); vi sono custodite, oltre alla piccola icona bizantina (Transizione della Vergine) connessa alla costruzione della chiesa, una bella raccolta di ex voto e opere pittoriche e scultoree di L. Cambiaso, G. B. Carlone, F. Schiaffino. La tradizionale Festa della Madonna si svolge a luglio. A San Michele di Pagana la chiesa di San Michele conserva pregevoli opere d'arte, tra cui una tela di A. Van Dyck. In località Santa Maria del Campo si trovano gli scenografici ruderi del monastero di Valle Christi (sec. XIII).