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Fazzini, Pèricle

scultore italiano (Grottammare, Ascoli Piceno, 1913-Roma 1987). Compì l'apprendistato nella bottega del padre, artigiano del legno e, trasferitosi a Roma nel 1929, vi seguì corsi liberi di disegno. Nel 1948 aderì al Fronte Nuovo delle Arti e da allora fu presente alle Biennali veneziane. La sua produzione degli anni Trenta (notevoli gli altorilievi La danza e La tempesta, il ritratto ligneo di G. Ungaretti e la statua in gesso Donna nella tempesta dell'Accademia di Belle Arti di Roma) rielabora la monumentalità classicistica alla luce d'una vena espressionistica collegabile con l'ambiente della Scuola Romana e d'una volumetria semplificata e arcaizzante influenzata dalla scultura di A. Martini. A tale poetica è rimasto fedele anche successivamente nelle sue figure di danzatrici, di giocolieri, fino ai complessi bronzei decorativi ricchi di soluzioni formali, compiuti per il teatro Nissei a Tōkyō e per il palazzo della Federazione dei Consorzi Agrari a Roma (1964-67). Nel 1965 gli fu affidato l'incarico di realizzare le porte per la chiesa di Michelucci sull'Autostrada del Sole presso Firenze. Poco più tardi realizzò una grande scultura per la Sala delle Udienze Vaticane, continuando quindi a interessarsi al soggetto religioso nel corso degli anni Settanta (Resurrezione, 1970-76).