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Feroléto della Chièsa

comune in provincia di Reggio di Calabria (83 km), 159 m s.m., 7,62 km², 1872 ab. (feroletani), patrono: san Nicola di Bari (6 dicembre).

Centro posto al margine nordorientale della piana di Gioia, su un colle alla destra del fiume Metramo, affluente di sinistra del fiume Mesima. La più antica notizia relativa al borgo risale al 1197, quando venne assegnato alla chiesa metropolitana di Messina. In seguito passò ai Pignatelli di Monteleone, che lo tennero fino all'abolizione dei feudi (1806). Fu distrutto dai terremoti del 1638 e del 1783 e ogni volta ricostruito nello stesso luogo.§ Agrumi, ortaggi, olive e uva da vino sono i principali prodotti agricoli. Si praticano le attività di sfruttamento dei boschi. Nel territorio sgorga una sorgente d'acqua sulfurea (Acqua Santa).

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