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Field, Michael

pseudonimo usato dalla poetessa inglese Katherine Harris Bradley (Birmingham 1848-Londra 1914) e dalla nipote di questa, Edith Emma Cooper (Kenilworth, Warwickshire, 1862-Londra 1913). Sono coautrici di ventisette tragedie, di cui si ricordano Canute the Great (1887), Tragic Mary (1890) e Borgia (1905), e di otto volumi di versi di gusto piuttosto estetizzante, quali Sight and Song (1892) e Wild Honey (1908; Miele selvatico). Convertitesi al cattolicesimo nel 1907, la loro poesia si carica di echi sempre più misticheggianti. Carattere più autoritario tra le due ebbe la Bradley, che fu in buoni rapporti con i personaggi più rappresentativi del tempo, tra cui Ruskin, O. Wilde e Robert ed Elizabeth Browning.

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