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Fleischmann, Peter

regista cinematografico tedesco (Zweibrücken 1937). Esponente del cinema di contestazione, dopo una serie di cortometraggi a Monaco negli anni Sessanta (tra cui Incontro con Fritz Lang, per la televisione) e il mediometraggio a soggetto L'autunno del barbone (1967), acquistò rinomanza internazionale col film Scene di caccia in Bassa Baviera (1969), narrato con robusto naturalismo in un paesaggio ridente, ma tratto da un dramma di Martin Sperr (che interpreta la figura dell'omosessuale perseguitato) centrato sull'aggressività sociale e sul fascismo quotidiano in pieno benessere economico. Al tema della persistenza del nazismo dedicò poi l'apologo La sventura, ovvero Le campane della Slesia (1971), scritto con M. Walser e ambientato non più in campagna, ma in una città inquinata nell'ideologia e nella natura. Meno riusciti i film successivi: La dolcissima Dorothea (1973), satira dall'interno della produzione porno; La smagliatura (1975), polemica politico-poliziesca sulla Grecia dei colonnelli, e Il morbo di Amburgo (1979).

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