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Walser, Martin

scrittore tedesco (Wasserburg, Baviera, 1927). Membro del Gruppo 47, è un severo critico della società del benessere. Nel romanzo Ehen in Philippsburg (1957; Matrimonia Philippsburg), nella trilogia Halbzeit (1960; Dopo l'intervallo), Das Einhorn (1966; Il liocorno) e Der Sturz (1973; La caduta) si compone un quadro impietoso della borghesia tedesca. Il protagonista di Die Gallistl'sche Krankheit (1972; La malattia di Gallistl) riapprende invece, con fatica, il principio della solidarietà. Altri romanzi di W. sono Jenseits der Liebe (1976; Al di là dell'amore), Ein fliehendes Pferd (1978; Un cavallo in fuga), Das Schwanehaus (1980; La casa dei cigni), Brief an Lord Liszt (1982; Lettera a Lord L.) e Liebeserklärungen (1983; Dichiarazione d'amore). Del 1978 è la raccolta poetica Der Grund zur Freude (Il fondamento della felicità); altre opere sono In Goethes Hand (1982; Nelle mani di Goethe), Szenen aus dem 19. Jhd (1982; Scene del secolo XIX), Gesammelte Geschichten (1983; Racconti raccolti), Die Brandung (1985; Il frangente), la commedia Die Ohrfeige (1987; La sberla) e la novella di spionaggio Dorle und Wolfe (1987). Ostile da sempre alla divisione del Paese, ha accolto con entusiasmo la ritrovata unità della Germania. Questa gioia egli esprime nel romanzo Die Verteidigung der Kindheit (1991; La difesa dell'infanzia), cui ha fatto seguito Finks Krieg (1996; La guerra di Fink). Nel discorso Erfahrungen beim Verfassen einer Sonntagsrede (2000, La banalità del bene. Come nasce una predica critica) Walser criticava la decisione di erigere a Berlino un grande monumento in ricordo delle vittime dell'Olocausto (progettato dall'architetto Peter Eisenmann e inaugurato nel maggio 2005), la «monumentalizzazione della vergogna» dei tedeschi. L'accusa di antisemitismo per quel discorso, è stata in seguito sollevata contro il suo nuovo romanzo, il poliziesco Tod eines Kritikers (2004; Morte di un critico), la storia dell'apparente uccisione di un un immaginario critico letterario ebreo. Non si sono sottratte alle polemiche anche le pubblicazioni più recenti, tra le quali ricordiamo: Die Verwaltung des Nichts (2004; L'amministrazione del nulla), Messmers Reisen (2004; I viaggi di Messmer), Der Augenblick der Liebe (2005; L'istante dell'amore), Leben und Schreiben - Tagebücher 1951-1962 (2005; Vivere e scrivere - Diari 1951-1962).

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