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Fobèllo

comune in provincia di Vercelli (82 km), 873 m s.m., 29,32 km², 249 ab. (fobellesi), patrono: san Giacomo (25 luglio).

Centro situato nell'alta valle del torrente Mastallone. Seguì le vicende della Valsesia sotto il dominio dei conti di Biandrate, del comune di Vercelli, dei Visconti (1350) e del Ducato di Milano; nel 1703 entrò a far parte dei possedimenti dei Savoia.§ Le cappelle della Via Crucis, che partono dalla piazzetta centrale e si snodano per le strade del paese, furono affrescate dal Borsetti e dall'Orgiazzi. Dell'antica parrocchiale di San Giacomo (sec. XVI), distrutta dall'inondazione del 1781, rimane solo il campanile; l'attuale edificio, del 1931, conserva un dipinto della scuola di Bernardino Lanino (fine sec. XVIII), un coro finemente intarsiato e vetrate dipinte del Seicento. Il Museo “Claudio Tonetti” ospita la Mostra permanente del “puncetto” (lavorazione di trina ad ago, caratteristica della Valsesia).§ Rilevante è il turismo di villeggiatura ed escursionistico (Cima Colmetta); sono attivi l'allevamento ovino e caprino e l'artigianato artistico e del ricamo. § Nel paese sopravvivono molte tradizioni, tra cui la cerimonia del battesimo, durante la quale il bambino viene trasportato in chiesa in una culla di legno ornata di intarsi e fiori dipinti, e la Processione del Corpus Domini. Vi nacque Vincenzo Lancia (1881-1937), fondatore dell'omonima casa automobilistica.

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