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Folgóre da San Gimignano

poeta italiano (m. ca. 1330). Cavaliere e uomo di corte, Giacomo di Michele (soprannominato Folgore, cioè “splendore”) fu al soldo del comune di San Gimignano nel 1305-06; di parte guelfa, scrisse vibranti sonetti politici contro Uguccione della Faggiuola. La sua fama poetica è affidata a tre “corone” di sonetti: una, incompiuta, per la vestizione di un donzello; una, di otto sonetti, sulle occupazioni per ogni giorno della settimana; e una, la più celebre, di 14 sonetti, dedicata a una “brigata nobile e cortese”, alla quale il poeta suggerisce i diletti e le feste per trascorrere un'esistenza piacevole in ogni mese dell'anno. Ascritta alla tradizione del plazer provenzale, l'opera di Folgore si colloca in una posizione intermedia tra la poesia stilnovistica e la poesia giocosa. Folgore conserva della prima l'ideale della “cortesia” e della seconda l'esaltazione dei godimenti materiali, raggiungendo i momenti più intensi nella descrizione della natura, nitida e precisa e, nello stesso tempo, immersa in un'atmosfera di sogno.

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