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Franko, Ivan Jakovlevič

poeta e patriota ucraino (Nahujewice 1856-Leopoli 1916). Nato e vissuto nella Galizia austriaca, sentì l'influsso della cultura russa, ma si adoperò soprattutto a risvegliare la coscienza nazionale del suo popolo. Più volte imprigionato per la sua attività politica, fondatore del Partito radicale ucraino, che preparò il terreno alla socialdemocrazia ucraina, fu pubblicista, editore e traduttore. Tra le opere di poesia, spiccano la raccolta di liriche d'amore Le foglie appassite (1896) e i poemi Ivan Vyšenskj (1900) e Mosè (1905). Si dedicò anche alla narrativa: le novelle Boa constrictor (1879), Al fondo (1880) e il romanzo Boryslav ride (1880-81) descrivono in modo naturalistico la vita della Galizia operaia; Le fondamenta della società (1896) e Le strade incrociate (1900) quella degli intellettuali e dell'alta società locale. Franko, cui si devono anche drammi (La felicità rubata, 1894) e numerosi e validi studi sull'etnografia e sul folclore, ha un posto d'onore nella letteratura moderna del suo Paese.

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