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Fuhmann, Franz

scrittore tedesco (Rokytnice, Cecoslovacchia, 1922-Berlino Est 1984). Soldato in Russia, in prigionia si convertì dal nazismo al marxismo; dal 1949 fu giornalista politico e scrittore a Berlino Est. Il nucleo della sua narrativa è costituito dall'aberrazione fascista e dall'esperienza della guerra, considerate fasi dell'evoluzione del sentimento politico collettivo. I cicli di novelle Sturzende Schatten (1959; Ombre precipiti) e Das Judenauto (1962; L'automobile degli ebrei) sono un radicale e duro esame di coscienza di uomini semplici, privo di ogni commento. In seguito Fuhmann ha dilatato questo tema, rappresentando nei quaderni d'appunti Zweiundzwanzig Tage oder die Halfte des Lebens (1973; Ventidue giorni o la metà della vita) la tensione fra l'attesa puerile e sognante e la realtà borghese e fascista. Nel 1975 ha pubblicato i saggi letterari Erfahrungen und Widerspruche (Esperienze e contraddizioni) e nel 1978 i racconti Bagatelle. Rundum positiv (Bagatella. In complesso positivo). Postumi sono usciti i racconti Das Ohr des Dionysios (1985; L'orecchio di Dioniso), Dreizehn Traume (1985; Tredici sogni), Die Schatten (1986; Le ombre) e i saggi Die dampfenden Halse der Pferde im Turm von Babel (1984; I colli fumanti dei cavalli nella Torre di Babele), Wandlung. Wahrheit. Wurde (1985; Trasformazione. Verità. Dignità).

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