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Gallo, Max

scrittore e uomo politico francese (Nizza 1932). Professore di storia all'Università di Nizza dal 1965, collaboratore di vari quotidiani e periodici, deputato socialista dal 1981 e deputato europeo dal 1984, si è occupato di storia contemporanea italiana e spagnola con L'Italie de Mussolini (1964), Histoire de L'Espagne franquiste (1969), La Mafia (1972) e Vie de Mussolini (1983). La sua formazione di storico incide sulla poetica del narratore già dal primo romanzo, Le Cortège des vainqueurs (1972), concepito come “inchiesta totale” su una realtà storica resa nella sua interezza attraverso la moltitudine dei personaggi e la complessità della trama. Queste caratteristiche ritornano nei successivi romanzi: La Baie des Anges (1975), sulla vita di alcune famiglie di origine italiana, Les hommes naissent tous les mêmes jours (1979), Un affaire publique (1989), Les fils de Klara H. (1995), La part de Dieu (1996) e Le faiseur d’or (1996), storia di un romanziere che diventa braccio destro di un finanziere di Wall Street. Su temi storici ha scritto, inoltre, Garibaldi (1982), Vallès ou la révolte d'une vie (1988), Les clés de l'histoire contemporaine (1989) e Manifeste pour une fin de siècle obscure (1989), cui sono seguiti Une femme rebelle (1992) su Rosa Luxemburg, Les rois sans visage (1994), Robespierre (1994), e il primo dei quattro volumi dedicati alle imprese di Napoleone (1997-1998). Nel 2007 è stato eletto all'Accademia di Francia.