Gascar, Pierre

pseudonimo dello scrittore francese Pierre Fournier (Parigi 1916-Lons-le-Saunier 1997). Giornalista, viaggiò attraverso i continenti e subì le traversie della guerra in un campo di concentramento tedesco e poi in un campo disciplinare in Ucraina, esperienza da cui ha tratto il romanzo Le temps des morts che gli è valso il premio Goncourt nel 1959; lo stesso anno, ottenne il Prix des critiques per Les bêtes, novelle in cui gli animali appaiono vittime inconsapevoli delle violenze degli uomini. Il medesimo crudo realismo traspare nella descrizione dello sfacelo tedesco in Le fugitif (1961) e Les moutons de feu (1963). Più orientate verso il sogno e le fantasmagorie visive sono Les chimères (1969), Dans la forêt humaine (1976) e le novelle di Le fortin (1983). Fu anche autore di saggi: Chambord, Chine ouverte (1955), Buffon (1983), Montesquieu (1989), Pour le dire avec des fleurs (1989) e Portraits et Souvenirs (1991) in cui ripercorse gli incontri con i suoi contemporanei, come Aragon o Foucault. Nel 1993 ha pubblicato il romanzo La friche, che racconta del sogno di un umanista attraverso la storia di un paesino del Giura in cui gli abitanti hanno rapporti di amicizia con i cittadini venuti da fuori, sogno di un avvenire in cui gli uomini venuti da altri orizzonti possano vivere in pace in una natura rigenerata.

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