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Ginòri

famiglia fiorentina già importante politicamente nel sec. XV. A partire dal sec. XVIII le vicende dei Ginori sono legate a quelle dell'omonima fabbrica di ceramiche fondata a Doccia nel 1735 da Carlo Lorenzo (Firenze 1702-Livorno 1757). Egli fu anche valente agronomo e si interessò alla bonifica di una vasta zona intorno a Cecina. Fra i discendenti, il figlio Lorenzo (Firenze 1734-1791), il nipote Leopoldo Carlo (Firenze 1788-1837), ciambellano di Napoleone, e il bisnipote Lorenzo (Firenze 1823-1878) continuarono la sua opera nell'azienda di famiglia. Nel 1896, con Carlo Benedetto (1851-1905), la Ginori si fuse con la milanese Richard, divenendo Richard-Ginori. A un ramo collaterale della famiglia appartiene Piero G. Conti (Firenze 1865-1939), che si occupò dello sfruttamento dei soffioni boraciferi di Larderello.

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