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Giovanni Geòmetra

poeta bizantino (seconda metà del sec. X). Fu forse protospatario e visse negli ambienti di corte finché si ritirò a vita monastica. Dubbia la sua identificazione con Giovanni, vescovo metropolita di Mitilene. Diede il meglio di sé nei 99 epigrammi tetrastici del Paradiso, di carattere ascetico e gnomico-pedagogico, in una lingua epicheggiante e in uno stile decoroso e composto, anche se talora oscuro per troppa concisione. D'ispirazione per lo più religiosa, ma spesso anche storica e autobiografica, le Poesie varie denotano buona conoscenza degli scrittori classici oltre che dei padri greci (soprattutto Gregorio di Nazianzo). Scrisse inoltre Inni alla Vergine, poesie sacre ed esercitazioni retoriche in prosa.

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