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Girifalco

comune in provincia di Catanzaro (34 km), 456 m s.m., 43,08 km², 6452 ab. (girifalcesi), patrono: san Rocco (16 agosto).

Centro del versante ionico delle Serre, situato ai piedi del monte Covello. Il paese venne fondato, in una zona abitata fin dall'età neolitica, dai profughi dei villaggi di Toco, Caria e San Vincenzo, distrutti dai Saraceni. Nel 1308 il borgo appartenne a Caterina Niceforo, figlia del despota d'Epiro, quindi fino al 1494 fu casale della Contea di Arena. In seguito fu feudo, fra gli altri, dei Borgia (fino al 1496), dei Carafa di Soriano (fino al 1610) e dei Caracciolo di Gioiosa, che nel 1644 ottennero il titolo di duchi di Girifalco. Sul vicino monte Covello il console Claudio Marcello allestì i suoi accampamenti durante la guerra contro Annibale. Nell'abitato sono il Palazzo Ducale (ricostruito dopo il terremoto del 1783) e, nella centrale piazza Vittorio Emanuele, la bella fontana del 1665 fatta costruire dai Caracciolo. § L'agricoltura produce cereali, olive (con ricca produzione di olio), frutta e ortaggi; l'allevamento (ovini e caprini) alimenta l'attività lattiero- casearia. Alcune aziende operano nei settori dei materiali da costruzione e dell'abbigliamento. Nel territorio sgorga una sorgente di acque salino-ferruginose.

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