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Govóne

comune in provincia di Cuneo (77 km), 301 m s.m., 18,80 km², 1922 ab. (govonesi), patrono: san Secondo (ultima domenica di agosto).

Centro del Monferratosudoccidentale, situato sulle pendici dei rilievi tra le valli del fiume Tanaro e del torrente Borbore. Feudo del convento di Nonantola, poi possesso del vescovo di Asti (1041), fu concesso a Rodolfo di Govone (1117), ai Solaro e ai Busca. Nel 1792 passò ai Savoia.§ Il Palazzo del Comune, trasformazione barocca di un castello trecentesco a pianta quadrilatera, è fiancheggiato da due ali sporgenti che racchiudono un ampio scalone decorato da cariatidi e statue. Pregevole è la chiesa di San Secondo, del sec. XIV ma rimaneggiata in forme barocche. L'antica chiesa della Confraternita dello Spirito Santo è stata completamente rifatta nel 1767 e conserva affreschi coevi.§ L'agricoltura produce nocciole, cereali, ortaggi e foraggi per l'allevamento bovino. Di rilievo è la viticoltura (barbera). Vi sono piccole attività industriali che operano nei settori alimentare, della lavorazione dei metalli, delle arti grafiche e dell'abbigliamento.

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