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Gròttole

comune in provincia di Matera (37 km), 482 m s.m., 115,88 km², 2607 ab. (grottolesi), patrono: san Rocco (16 agosto).

Centro situato sulla dorsale tra le valli del fiume Basento e del torrente Acquaviva. Di antica origine, deriva il nome da cryptulae (piccole grotte aperte nel monte su cui sorge l'abitato). Possesso dei Longobardi, che lo fortificarono, fu sotto la signoria di Romano da Matera (sec. IX), passò a Guglielmo Braccio di Ferro (1061), ai Loffredo conti di Matera (sec. XI), ad Adamo Avanello (1133) e ai Sanseverino (1738). Fu danneggiato dal terremoto del 1980. § La settecentesca chiesa di San Domenico custodisce pregevoli opere (altari lignei, cantoria e coro barocchi, una statua in terracotta del Cinquecento). La chiesa di San Rocco, pure settecentesca, conserva un polittico coevo, un coro ligneo intagliato e un organo intagliato e dorato. Domina l'abitato il castello longobardo, sorto probabilmente su una fortezza romana, la cui torre è del sec. IX. Nei pressi sono stati rinvenuti reperti archeologici di epoca romana. § L'agricoltura produce cereali, foraggi, legumi, uva, olive; è diffuso l'allevamento ovino, caprino, bovino. L'industria opera nel settore estrattivo (metano); è diffuso l'artigianato (vasi in terracotta).