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Greed

(Rapacità), film statunitense (1923-24) di Erich von Stroheim. È forse l'opera più grande del suo autore, derivata dal romanzo Mc Teague (1899) di F. Norris, ma è anche il suo lavoro più mutilato: otto ore di proiezione ridotte a due dalla MGM che lo produsse. Nell'originale sarebbe stato il primo e massimo esempio di “romanzo cinematografico”; nella versione ridotta è rimasto egualmente il capolavoro del naturalismo. Brama di possesso e ossessione del danaro conducono all'annientamento una donna e due uomini, dopo averne crudelmente, ma con trasfigurante verità totale, messo a nudo gli istinti più reali e segreti: sensualità, bassezza, autodistruzione.