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Grimaldi (Cosenza)

comune in provincia di Cosenza (33 km), 650 m s.m., 24,39 km², 1870 ab. (grimaldesi), patrono: santi Pietro e Paolo (29 giugno).

Centro situato sul versante meridionale della Catena Costiera. Fondato da profughi cosentini sfuggiti ai Saraceni, nel 1638 fu distrutto da un terremoto e ricostruito intorno al nucleo di case che avevano resistito al sisma. Fu acquisito dal granduca di Toscana (1644) insieme ad altri casali, con i quali acquistò l'autonomia dopo la rivolta di Celico (1647). § La chiesa di Sant'Antonio custodisce tele e sculture lignee (tra cui un Ecce Homo del sec. XVII); nella chiesa arcipretale si trovano opere d'intaglio e decorazioni barocche (sec. XVIII). § All'agricoltura, che produce cereali, legumi, frutta, olive e uva da vino (savuto DOC), si affianca l'allevamento ovino, caprino e suino. È presente uno stabilimento di imbottigliamento di acque minerali.