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Hankel, Hermann

matematico tedesco (Halle 1839-Schramberg 1873). Proseguendo gli studi avviati da W. Hamilton, H. Grassmann e A. De Morgan, sviluppò una teoria analitica dei numeri complessi a n unità. È noto anche come storico della scienza per la sua postuma Zur Geschichte der Mathematik in Altertum und Mittelalter (1875; Storia della matematica dall'Antichità al Medioevo). § Per le funzioni di Hankel, o funzioni di Bessel di 3a specie, vedi ipergeometrico.

Funzione che in un dato intervallo finito ha le stesse singolarità che una data funzione ammette in tutto il suo intervallo di definizione.

(o principio di permanenza delle proprietà formali). Asserisce che le operazioni aritmetiche che si introducono man mano che si ampliano le classi numeriche devono possedere le proprietà formali che sono soddisfatte nelle classi più ristrette considerate precedentemente.