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Heiberg, Gunnar

drammaturgo norvegese (Oslo 1857-1929). Discepolo di Ibsen, rappresentò la lucida razionalità del “dramma di idee”. Per anni diresse il teatro di Bergen, scrivendo contemporaneamente vari lavori tipicamente ibseniani per la tecnica scenografica, ma che risentono anche del conflitto puramente intellettuale di istinto erotico e ragione. Due sono i temi fondamentali trattati nelle sue opere: il tema sociale e il tema erotico; al primo si possono ricollegare Zia Ulrica (1883), in cui Heiberg manifestò le sue simpatie per l'emancipazione femminile; Re Mida (1890), in cui attaccò il moralismo di Bjørnson, e La madre di Harald Svan, sulla corruzione della stampa contemporanea. Il tema dell'amore è invece fondamentale nel dramma La tragedia dell'amore (1904), basato sulla forza di tale sentimento. La sua partecipazione alla vita politica si rispecchia nel dramma Vorrei proteggere il mio paese (1912). Fu anche studioso e critico del teatro norvegese.

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