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Hooft, Gerard't

fisico olandese (Den Helder 1946). Laureatosi nel 1972 all'Università di Utrecht, dove ha iniziato a insegnare fisica teorica nel 1977, ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti sia in patria sia all'estero, tra cui il Dannie Heineman Prize della American Physical Society nel 1979 e il premio Wolf nel 1982. I suoi studi hanno riguardato la fisica delle particelle elementari, la gravità dei quanti, la fisica dei quanti e la formazione dei buchi neri. Membro dal 1982 della Dutch Academy of Sciences, autore di numerose pubblicazioni di carattere scientifico, nel 1999, insieme al connazionale Martinus J.G. Veltman, è stato insignito del premio Nobel per la fisica per gli studi sulla struttura del quanto. Nel 1999 viene pubblicato in Italia il suo libro Il mondo subatomico, nel quale lo scienziato presenta uno degli ambiti di ricerca più creativi della fisica del Novecento: quello che, soprattutto a partire dagli anni '60, ha esplorato a fondo la struttura fondamentale della materia, alla ricerca degli elementi ultimi, dei costituenti indivisibili, e coinvolge diversi aspetti della ricerca scientifica contemporanea, dalla riflessione teorica sull'origine dell'universo alle sperimentazioni della fisica delle alte energie.

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