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Hulme, Keri

scrittrice neozelandese (Christchurch 1947). Discendente da antenati maori e inglesi, l'autrice scrive in un inglese che rimane prepotentemente neozelandese anche quando si nutre delle grandi tradizioni della narrativa anglosassone: in una prosa brillante e vivace, la Hulme dà voce a una concezione pessimistica ma fondamentalmente ironica dell'esistenza. I temi preferiti sono la violenza, il razzismo, la spoliazione dell'ambiente, del mare e del cielo e il retaggio ancestrale e prezioso della cultura maori. Influenzata dalla filosofia junghiana, la Hulme è nota soprattutto per i romanzi The Bone People (1983), dove affronta i temi del contrasto fra culture, del sogno, degli aspetti patologici e devianti della psiche umana, e The Windteater (1987). Alla violenza che nasce dal rapporto d'amore è dedicato il romanzo breve Lost Possessions (1986). Da ricordare inoltre la raccolta di poesie Strands (1992).

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