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Ildegarda di Bingen

(Hildegard von Bingen). Santa (Bermersheim, Alzey, 1098-Rupertsberg, Bingen, 1179), discendente da nobile famiglia, ebbe visioni fin da bambina. Badessa nel monastero delle benedettine sul Rupertsberg, mirò alla riforma del clero e delle istituzioni monastiche, sia dal monastero sia in continue peregrinazioni. La sua copiosa opera letteraria comprende tra l'altro il Liber Scivias (o Scito vias lucis, 1141-51), il Liber vitae meritorum (1159-64) e il Liber divinorum operum (1164-70), scritti mistici che riflettono le sue visioni sulla creazione e la redenzione con un linguaggio che ricorda il profeta Ezechiele e San Giovanni Evangelista. Fu la prima donna in Germania che si occupò di medicina e scienze naturali. Restano anche lettere, 70 canti spirituali musicati da lei stessa e un'autobiografia. La sua personalità, onorata anche dal papa, suscitò vasta eco. Festa il 17 settembre.

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