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Imprunéta

comune in provincia di Firenze (14 km), 275 m s.m., 48,76 km², 14.637 ab. (imprunetini), patrono: san Luca (18 ottobre).

Centro situato tra le valli del fiume Greve e del torrente Ema. Insediamento prima etrusco poi romano, fu noto nel Medioevo per il santuario eretto per custodirvi una Madonna di San Luca, qui trasferita in pinetis o prunetis (tra i pini o fra i rovi, da cui la denominazione del centro) forse da profughi di Fiesole. Feudo dei Buondelmonti, nel sec. XIII entrò nell'orbita di Firenze e divenne capoluogo di una delle leghe nelle quali fu diviso nel 1250 il contado fiorentino.§ Nell'abitato sorge la famosa pieve di Santa Maria dell'Impruneta, eretta e ricostruita tra i sec. XI e XVII e restaurata verso il 1950 dopo i gravi danni subiti durante la seconda guerra mondiale. L'interno rinascimentale a unica navata conserva la duecentesca immagine miracolosa della Madonna, il Crocifisso del Giambologna e due preziose edicole di Michelozzo adorne di terrecotte e maioliche policrome di Luca della Robbia. L'edificio è preceduto da un elegante portico secentesco a cinque ampie arcate di Gherardo Silvani.§ L'agricoltura è indirizzata alla produzione di cereali, olive e di uva da vino. L'industria è presente nei settori delle calzature, dei materiali da costruzione, metalmeccanico, conciario e della plastica. Fiorente è l'antica attività di produzione del cotto. Di notevole importanza l'attività delle Terme di Firenze.

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