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Jòppolo

comune in provincia di Vibo Valentia (32 km), 176 m s.m., 15,31 km², 2274 ab. (joppolesi), patrono: san Sisto (6 agosto).

Centro situato alle pendici meridionali del monte Poro, presso la costa tirrenica. Fondato dal siciliano Artemidoro Joppolo nel Trecento, rimase feudo del suo casato fino al 1404. Passò poi a numerose altre famiglie fino ai Malecrinis di Pizzo (1768-1806). Fu gravemente danneggiato dal terremoto del 1783.§ Oltre al castello fondato da Artemidoro Joppolo è visibile, presso la costa, una torre cilindrica angioina, detta “di Parnaso”, resto dell'antico sistema di avvistamento. Nella frazione di Coccorinello si trovano i resti di una chiesetta barocca.§ L'agricoltura produce soprattutto frutta (agrumi in particolare), cui si affiancano cereali, olive e uva; è praticato l'allevamento, favorito dagli estesi pascoli. L'industria è presente nei settori edile e della lavorazione della plastica, della gomma e della resina. È tuttora vivo l'artigianato della tessitura di coperte e scialli di lana con telai a mano. Di rilievo è il turismo balneare. Nel territorio comunale vi sono alcune cave di porfido e di granito e sorgenti d'acqua oligominerale.

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