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Jacq, Christian

scrittore e saggista francese (Parigi 1947). Fin dall'età di 13 anni ha coltivato l'interesse per i miti dell'antico Egitto. Influenzato dall'opera di Jacques Pirenne Histoire de la civilisation de l’Egypte, ha abbandonato gli studi di filosofia, intrapresi in un primo momento, per dedicarsi completamente allo studio dell'archeologia e dell'egittologia. Ha pubblicato il suo primo libro nel 1981, L’Egypte des grands pharaons, l’histoire et la légende (L'Egitto dei grandi faraoni, la storia e la leggenda), saggio con il quale ha vinto il prestigioso Maison de la Presse dell'Académie Française. Nel 1987, con il romanzo Champollion l’Egyptien (Champollion l'egiziano), ha ottenuto ulteriori riconoscimenti dalla critica. Nelle sue opere, Jacq ha costruito strutture narrative funzionali e coinvolgenti, legandole però ad una rigorosa ricostruzione storica del costume e dei miti egizi. Con L’affaire Toutankhamon (1992; L'affare Tutankhamon), ha cercato di far luce su uno dei più grandi misteri delle scoperte archeologiche, legato alla tomba del grande faraone. Dopo Le judge d’Egypte (1993; Il giudice d'Egitto), realizzato in tre parti, Jacq ha pubblicato la sua opera più impegnativa, in cinque parti, sulla vita del faraone Ramesse II: tra i volumi della serie si ricordano Ramsès. Le fils de la lumière (1993; Ramses. Il figlio della luce) e Ramsès. Le bataille de Kadesh (1996; Ramses. La battaglia di Kadesh). Nel 2000 ha scritto la serie in quattro volumi La pierre de lumiere (La pietra di luce).

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