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Jouhandeau, Marcel

scrittore francese (Guéret, Creuse, 1888-Parigi 1979). Esordì con i romanzi La jeunesse de Théophile (1921) e Les Pincengrain (1924), nei quali già è manifesto quell'intreccio di vigoroso realismo e di spiritualismo ricercato tipico della sua vasta produzione narrativa, la cui prima fonte di ispirazione furono le vicende, chiaramente autobiografiche, di Monsieur Godeau e le scene di vita provinciale di Chaminadour, trasfigurazione della nativa Guéret: Monsieur Godeau intime (1926), Monsieur Godeau marié (1927), Chaminadour (3 vol., 1934-41), L'oncle Henri (1943). Non senza compiacimento, J. è andato accentuando l'aspetto autobiografico della sua opera, pur elevando, nelle pagine migliori, a considerazioni di valore universale il proprio eterno conflitto tra santità e abiezione, l'inquietudine dei propri rapporti con Dio, il rapporto con la moglie Élise, la vita quotidiana. I titoli più significativi sono: Les chroniques maritales (1938), L'abjection (1939), Essai sur moi-même (1945), Scènes de la vie conjugale (1948), Mémorial (6 vol., 1950-58), Réflexions sur la vieillesse et la mort (1956), Journaliers (13 vol., dal 1961). Crudele e compiaciuta, la sua autobiografia è giunta nel 1978 al 25º volume intitolato La mort d'Élise. Completano il quadro alcuni lavori teatrali e il romanzo Une adolescence (1971).

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