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Jovellanos y Ramírez, Gaspar Melchor de-

scrittore e uomo politico spagnolo (Gijón 1744-Puerto de Vega, Asturie, 1811). Giurista di idee “illuminate” e progressiste, si formò nell'atmosfera di rinnovamento culturale e politico dell'epoca di Carlo III. Fu giudice intelligente e onesto a Siviglia e a Madrid, ministro di Grazia e Giustizia nel 1797, presto destituito, proprio per la sua integerrima probità, dal favorito Godoy, che nel 1801 lo fece arrestare ed eportare a Maiorca. Allo scoppio della guerra antinapoleonica del 1808 venne liberato e nominato membro della Giunta Centrale del Regno; morì mentre la guerra infuriava. Lasciò numerosi scritti (saggi storici, giuridici, economici, pedagogici, letterari, lavori teatrali, poesie, ecc.). Tra essi spiccano: Informe en el expediente de la ley agraria (1795), la Memoria en defensa de la Junta central (1810), l'Elogio de las Bellas Artes (1782), la commedia El delincuente honrado (1774), che iniziò in Spagna il genere larmoyant, la tragedia in endecasillabi Pelayo (1772), un prezioso Diario (postumo, 1915), versi di gusto neoclassico, sobri e sinceri (Epístola dal Paular, Jovino a sus amigos de Salamanca, Fabio a Anfriso, ecc.).

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