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Karlovarský

provincia della Ceca occidentale, 3315 km², 304.274 ab. (stima 2006), 92 ab./km², capoluogo: Karlovy Vary. Confini: Ústecký (NE), Plzeňský (S); Germania (N, W).

Delimitata nel suo confine orientale dai monti Metalliferi (monte Klínovec, 1244 m) ed estesa nel bacino del fiume Ohře, nella parte occidentale della Boemia, è attraversata dall'Ohře con il suo tributario Teplá, e dai fiumi Rolava, Bystřice e Svatava, ed è ricoperta per il 40% circa di foreste. Il parco naturale Slavkovsky Les e le formazioni rocciose di Svatošské Skály sono alcune tra le numerose aree protette sul territorio. Principali risorse naturali sono le foreste, i depositi di caolino e lignite (Sokolov), i minerali radioattivi (Jáchymov) e soprattutto le centinaia di sorgenti di acqua termale (calda e fredda), che fanno della provincia uno più noti centri termali d'Europa.Risorse economiche degli abitanti sono l'agricoltura (prevalentemente cereali), l'allevamento di bovini e l'industria, sviluppata nei settori delle costruzioni, energetico e forestale. Di rilievo gli stabilimenti di industria tessile, alimentare e di estrazione del caolino concentrati intorno a Cheb e la produzione di prodotti tipici quali il liquore Becherovka, la porcellana di Karlovy Vary e il vetro Moser. Il turismo si concentra soprattutto nelle località termali (Karlovy Vary, Mariánské Lázně, Františkovy Lázné) e nei numerosi castelli della provincia (Loket, Bečov, Chyše, Valeč, ecc.). Altre città importanti sono Ostrov, Sokolov e Cheb. Ogni anno nel capoluogo si tiene il Festival Internazionale del Cinema. Il capoluogo è servito da un aeroporto internazionale. § A seguito del patto di Monaco del 1938 la zona intorno al capoluogo, a maggioranza etnica tedesca, fu annessa al Sudetengau e inglobata nella Germania nazista. Dopo la seconda guerra mondiale, secondo i decreti emanati dal governo Beneš, la popolazione tedesca residente nella regione fu espulsa.

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