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Khieu, Samphan

uomo politico cambogiano (Cambogia Orientale 1931). Seguace di Pol Pot, fu vice primo ministro del governo d'Unione nazionale presieduto dal principe Norodom Sihanouk dopo la cacciata di Lon Nol (1975), e con la proclamazione della Repubblica (1976) divenne presidente della Cambogia Democratica. Dopo l'invasione vietnamita e la costituzione della Repubblica Popolare di Cambogia (1979) Khieu assumeva il comando dei Khmer rossi. In questa veste era tra i protagonisti della trattativa di pace seguita al ritiro vietnamita (1989) e conclusa con l'accordo di Parigi del 23 ottobre 1991 che istituiva un Consiglio Nazionale Supremo, presieduto da Sihanouk e composto dalle quattro fazioni in lotta nel Paese. Tornato in Cambogia per partecipare ai lavori del Consiglio, Khieu, ritenuto tra i maggiori responsabili dei massacri perpretati durante il governo dei Khmer rossi, era però oggetto di una violenta contestazione popolare che lo costringeva a lasciare il Paese (novembre 1991).

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