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Koudelka, Josef

fotografo cecoslovacco (Boskovice 1938). Laureatosi in ingegneria aeronautica all'Università di Praga nel 1961, ha pubblicato le prime fotografie sulla rivista teatrale Divadlo. Nel 1968, con un servizio sull'invasione sovietica di Praga, ha attirato l'attenzione della stampa internazionale e in particolare dell'agenzia Magnum Photos, che l'ha accolto nel suo staff. Abbandonata la Cecoslovacchia nel 1970, si è stabilito prima in Gran Bretagna, poi a Parigi. Al libro fotografico Gypsies (Zingari), pubblicato a New York nel 1970, hanno fatto seguito, cinque anni dopo, una mostra presso il Museum of Modern Art e il volume Les gitans: la fin d’un voyage. La rappresentazione della vita nomade e delle sue tradizioni secolari è tema ricorrente nelle opere di questo fotografo, che rifiuta il documentarismo tipico del reportage etnografico per condurre una ricerca introspettiva venata di malinconia in un bianco e nero molto contrastato e dall'effetto teatrale. Dalle tribù della Moravia meridionale Koudelka ha esteso la sua attenzione agli insediamenti gitani di tutta l'Europa, cui è dedicato il libro Exils (1988). Nel 1999 ha dato alle stampe l'album Caos, che documenta i guasti prodotti sull'ambiente dall'insensatezza umana. Nel 2008 è uscito il volume Invasione. Praga 68, fotografie in bianco e nero sull'invasione di Praga da parte dell'armata sovietica.

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