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Kunckel von Löwenstern, Johann

chimico e metallurgista tedesco (Hutten 1630-Pärnu, Estonia, 1703). Fu al servizio dell'elettore di Sassonia come chimico e farmacista, poi di Federico Guglielmo di Brandeburgo e del re di Svezia Carlo XI che lo chiamò come consulente per lo sfruttamento delle risorse naturali del suo Paese e lo creò barone di Löwenstern. Si occupò di alchimia, farmacia e mineralogia, intuendo e spesso realizzando interessanti applicazioni tecnologiche nel campo dell'incisione, doratura, verniciatura e fabbricazione del vetro, dando particolare impulso alla ripresa dell'antica decorazione a foglia d'oro o d'argento graffita, interposta fra due pareti di vetro, oltre che alla produzione di vetri marezzati imitanti le pietre dure; fu inoltre il primo a introdurre il cloruro d'oro per ottenere la colorazione rosso porpora. A Kunckel von Löwenstern si deve anche la pubblicazione di una Ars vitraria experimentalis (1679) e gli si attribuisce la scoperta del metodo di fabbricazione del fosforo e il perfezionamento di vari metodi di prova dei materiali.

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