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Lòngo, Luigi

uomo politico italiano (Fubine Monferrato, Alessandria, 1900-Roma 1980). Iscritto al Partito socialista dal 1920, partecipò nel 1921 alla scissione di Livorno e alla fondazione del Partito comunista d'Italia. Arrestato nel 1923 e nel 1924, nel 1926 riparò all'estero vivendo in Francia, in Svizzera e in URSS, dove rappresentò l'Italia negli organismi dell'Internazionale comunista dal 1933 al 1935. Durante la guerra di Spagna combatté a Madrid e a Guadalajara, fu commissario politico della II brigata internazionale e dalla fine del 1936 ispettore di tutte le brigate internazionali. Nel 1939 fu arrestato in Francia dal governo Daladier e consegnato ai fascisti (1940) che lo confinarono a Ventotene. Liberato nel 1943, partecipò attivamente alla Resistenza in qualità di comandante generale delle brigate Garibaldi e di vicecomandante del Comitato Volontari della Libertà. Consultore nazionale (1946) e deputato al Parlamento (dal 1948), fu segretario generale del PCI dal 1964 al 1972, anno in cui ne fu eletto presidente. Tra i suoi scritti: Un popolo alla macchia (1946), Le brigate internazionali in Spagna (1956), Dal socialfascismo alla guerra di Spagna (1976).

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